KILLING TELEVISION: La storia del cammello che piange

Posted on gennaio 18, 2011 di

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La storia del cammello che piange

La storia del cammello che piange

La storia del cucciolo di cammello abbandonato dalla madre è solo un pretesto per raccontare gli usi e i costumi delle tribù nomadi della mangolia ma è una storia che resta ugualmente commovente, affascinante e seducente. Dopo un parto travagliato, il cucciolo di cammello viene alla luce, ma viene riufiutato dalla madre che si riufiuta di allattarlo. da qui i i tentativi degli abitanti del villaggio nomade di riavvicinare il piccolo cucciolo di cammello a sua madre.

Il film perà è anche un elogio ad uno stile di vita nomade che si sta in qualche modo perdendo. Simbolo di questo secondo filo narrativo è la fascinazione del bambino più piccolo del villaggio nei confronti della tecnologia: la televisione, i videogiochi, il satellite, i nuovi giocattoli.

Al di sopra di questa fascinazione nei confronti della tecnologia resta la musica, filo conduttore del film ed elemento di coesione sociale della piccola tribù. Dopo aver provato svariate soluzioni per riavvicinare il cucciolo di cammello alla madre, gli abitanti del villaggio decidono di rivolgersi ai musici ed è proprio grazie all’effetto terapeutico della musica che i due animali riescono ad avvicinarsi.

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