Il cinema spagnolo rende omaggio a Miguel Hernández.

Posted on novembre 4, 2010 di

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Venti cineasti hanno realizzato le immagini ai poemi musicati da Joan Manuel Serrat nel suo disco «Hijo de la luna y de la sombra».

Ritratto Miguel HernandezAnche il cinema spagnolo ha voluto partecipare agli omaggi a Miguel Hernández. Lo ha fatto accompagnando l’opera di Joan Manuel Serrat che ha dedicato il suo ultimo disco, «Hijo de la luz y de la sombra», interamente al poeta di Orihuela.

Il lavoro consiste nel dare immagini alla ventina di poemi che compongono il disco del cantautore catalano, che sono state trasformate adesso in un video. «Sono contento e molto ben accompagnato con questo gruppo di artisti che con tanta generosità ed interesse hanno accettato di partecipare a questo progetto», confessa Serrat, che afferma che «ognuno con il suo lavoro, stiamo svolgendo i nostri compiti con illusione unendo le nostre arti con il sentimento di rispetto, affetto e gratitudine alla figura di Miguel Hernández, poeta fondamentale dei popoli liberi».

Bigas Luna (Del ay ay por el ay), Montxo Armendáriz (El niño yuntero), Imanol Uribe (Dale que dale), Manuel Huerga (El hambre), Pedro Olea (Elegía), Manuel Gutiérrez Aragón (El esposo soldado), Isabel Coixet (Tus cartas son un vino), José Luis Garci (Cerca del agua), Fernando Trueba (Sólo quien ama vuela), David Trueba (Sólo quien ama vuela) y Jaime Chávarri (Nana de la cebolla) sono alcuni dei registi che hanno lasciato il proprio segno personale a questo «mini film», una produzione che ha contato sull’appoggio della Sociedad General de Autores y Editores (SGAE). «Crediamo che questa sia un’opportunità unica di unire in una sola opera tanti creatori spagnoli», si congratula l’ente.

Miguel HErnanedez fotografiaIn questo progetto, ogni regista ha tradotto in maniera differente attraverso il suo sguardo un suo particolare omaggio alla poesia di Miguel Hermández. Mentre Garcí ha filmato in un carcere situato alla periferia di Segovia per ricreare un penitenziario della guerra civile, Uribe ha riscattato le immagini del film Berlin: Symphony of a Great City (1927) di Walter Ruttman. Gutiérrez Aragón, invece, ha scavato nel materiale d’archivio della contesa spagnola filmata dai russi, e Chávarri, per Nanas de la cebolla, ha realizzato un collage in ci ha inserito il quadro «El ángelus» de Jean François Millete, sul quale si sovrappongono le fotografie di Robert Capa, García Rodero e altri fotografi della agenzia Magnum. Nel progetto ha partecipato anche il colombiano Sergio Cabrera, che per illustrare il poema Si me matan ha incluso un frammento dell’opera di teatro bellico bélico Pastor de la muerte. Anche il disegnatore Javier Mariscal ha preso parte realizzando un’animazione per un testo giovanile del poeta, La palmera levantina.

Il video sarà messo sul mercato prossimamente dalla compagnia Sony.

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