LOST IN TRANSLATION: Credo a ciò che mi racconti di Leonor Watling. Omaggio a Robert De Niro

Posted on agosto 20, 2010 di

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La prima volta che vidi De Niro che recitava non sapevo che fosse un attpre né quale fosse il suo nome, pensavo solamente alla paura che dovevano provare le persone che lavoravano con questopazzo in Taxi Driver.

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Robert De Niro in Taxi Driver

Oggi posso dire di aver visto quasi tutti i suoi lavori e che il suo nome, per me, è sinonimo del modo migliore di intendere questa professione: cercare, ridere, non dare nulla per scontato, trovare altre personalità oneste dentro se stessi…

Nonostante questo, quando lo vedo in un film dimentico il suo nome e il suo giovane Vito Corleone de Il Padrino II, il suo Rodrigo Mendoza di Mission, il suo Max cady ne Il promontorio della paura, il suo Jimmy in Quei bravi ragazzi, il suo Frankenstein, il suo mafioso in cura psichiatrica di Terapia e pallottole… e vedo cinema, credo a ciò che mi racconta e vado dove mi porta.

Citando Les Luthiers: ” che possiamo dire di questo maestro che non sia stato già detto, o che non abbia già detto?”

Da Leonor Watling, Me creo lo que me cuente, El Pais semanal, domenica 8 agosto 2010.

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