Il grande Lebowski di Joel Coen (1997)

Posted on febbraio 3, 2010 di

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Il grande Lebowski di Joel Coen (1998)

Il grande Lebowski di Joel Coen (1998)

Il cult dei cult: divertente, ironico, dissacrante: Il grande Lebowski è un ritratto dell’uomo di fine millennio: Sacciato, alienato, irrriverente e cinico, Jeff Leboski e l’mmagine di un sessantottino reduce dal grande vuoto del nuovo millennio.

L’antieroe western qui viene portato nelle sue estreme codizioni. Sfatto, trasandato, affasciante, cinico, funkazzista. Assolutamente adorabile e affascinante come tutti perdenti western, ma senza erranza, senza cattiveria, senza più nemmeno il western. Le grandi  praterie della California si restringono fino a diventare uno strettisimo tracciato di legno con dei birilli da abbattere. Una lunga pista da bowling che diventa spazio di avventura e giardino domestico.

Ne Il grande Lebowski non ci sono avventure, non ci sono storie, non ci sono gesta eroiche da raccontare. Le grandi narrazioni sono finite da un pezzo, ma anche le piccole cominciano a vacillare. Forse non c’è più nulla da raccontare. L’importante però è raccontarlo con stile. E i fratelli Coen ne hanno veramente da vendere.

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