CINEMAGE: L’arte del nulla di Emir Kusturica

Posted on gennaio 18, 2010 di

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Underground è puro Shakespeare filtrato dai fratelli Marx: più che dal cinema discende dai Clash.

È certo che, dalla fine del Novecento, non può più essere originale. L’ho capito quando ho ascoltato i Sex Pistols interpretare My Way: da allora, non mi stupisco più di niente. Il nostro tempo è saturo: di originali, di esclusive, di brevetti. Inutile tentare di essere inediti. Tarantino funziona perché replica: ricombina e rimette in moto meccanismi, ingranaggi d’una tradizione antica, ben rodata.

Nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti: parlo del cinema d’autore, non di quello industriale. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente. Il cinema mi ha reso uno specialista del nulla. È l’onniscienza del regista: la specializzazione in nulla.

Mario Serenellini, Emir Kusturica, Repubblica, 17 Gennaio 2010, p. 48

per leggere l’articolo interamente si rimanda al sito ufficiale di Repubblica.

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