KILLING TELEVISION: La Grande Fuga (The Great Escape, 1963) di John Struges

Posted on novembre 24, 2009 di

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La grande fuga di John Struges (1963)

Il film La grande fuga, diretto da  John Sturges è basato sul libro-racconto del pilota australiano  Paul Brickhill, il cui aereo venne abbatuto in Tunisia nel marzo del 1943. Il racconto di Brickhill si incentra sulla detenzione nel campo di concentramento e sul seguente  tentativo di fuga tramite un tunnel scavato sotto il campo.

Il film mette in scena un interessante ritratto degli alleati nel dopoguerra, uniti insieme per battere il nemico comune ma allo stesso tempo profondamente diversi. Inglesi, scozzesi, australiani, americani. Tutti profondamente diversi, ma uniti per una battaglia comune, che in questo caso non è l’esercito nazista ma l’idea di libertà.

Struges è molto abile nel mettere in scena la fuga come aspirazione, un desiderio di libertà più che voglia di scappare.  E la libertà va coltivata, va scavata nel fondo della terra, come i tunnel che i detenuti trivellano nel sottosuolo per scappare dalla deportazione nazista. Il piano va organizzato perfettamente, prevedendo i pericoli, calcolando i rischi, chiedendo qualche sacrificio. E tutti i dettagli devono essere curati, dai documenti, ai vestiti, alla dizione. Struges costruisce il piano di fuga come un piano di lavorazione e le 250 persone che evadono sembrano il cast di un colossal americano. Si crea così un effetto di colossal nel colossal, un gioco di rimando, una reazione a catena.

E il flop o la riuscita del progetto sembrano essere secondari, rimane il gusto di averci provato.

 

 

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