Torino Film Festival 2009: prospettive future per il cinema italiano

Posted on novembre 23, 2009 di

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Resto finalmente sorpreso. L’egocentrismo di Nanni Moretti che offuscava la manifestazione del Torino Film Festival sembra ormai solo un brutto ricordo e questa edizione del 2009 ci lascia finalmente qualche bella immagine, grazie alla direzione artistica di Gianni Amelio, uno che sa fare cinema e di conseguenza sa capirlo.

Innanzitutto abbiamo gradito gli ospiti di onore che hanno partecipato alla kermesse: Emir Kusturica e Francis Ford Coppola. Due personaggi che con le loro storie hanno cambiato il cinema degli ultimi anni e soprattutto hanno cambiato il modo di raccontarlo. Per loro niente red carpet come a Roma o a Venezia, perché qui a Torino il divismo sembra essere demonizzato o forse è stato barattato con le emozioni.

Amelio aveva sottolineato il suo essere di non essere all’altezza di Nanni Moretti dal punto di vista mediatico, eppure riesce a colpire nel segno con le sue scelte che arrivano dirette anche a chi al Festival non ha partecipato.

Ultima gradita sorpresa, non per ordine di importanza, la scelta del vincitore “La bocca del lupo”, un film italiano, per la prima volta dopo 27 anni. Il film è stato realizzato da Pietro Marcello, classe 1976, girato con un budget di soli 50 mila euro e ha per tema una relazione tra un trans ed un detenuto genovese, conosciutisi in carcere. Il tutto ambientato tra i vicoli di Genova.

Marcello ha girato diversi cortometraggi, e alcuni lungometraggi tra cui lo splendido “Il passaggio della linea”. Lavora come portiere di notte in albergo. So quanto è dura continuare a sognare e far sognare quando le mattine sono plastiche per le troppe ore passate in piedi la notte ad aspettare ad aspettare il rientro degli ultimi clienti. Per questo spero che questo premio sia per questo talentuoso ragazzo l’inizio di un brillante futuro cinematografico.

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Posted in: Cine-Festival