Cinema e diritti umani a Napoli

Posted on ottobre 29, 2009 di

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Dal lunedì 9 a domenica 15 novembre Napoli e la sua provincia ospiteranno il Festival del Cinema dei Diretti Umani. Che prevede un programma molto vasto che comprenderà una serie di eventi, film spettacoli, autori e testimoni internazionali.

Molte le tematiche trattate: le nuove schiavitù, i diritti dei minori e dei carcerati, i problemi ambientali e numerose storie di desaparecidos argentini. L’obiettivo è quello di recuperare le memorie argentine ma anche quello di destare attenzione sulle  problematiche legate al Mediterraneo e all’Africa, attraverso i racconti  delle persone che si aggrappano alla vita e lottano tra miseria, dittature, migrazioni e respingimenti.

Il programma del festival coinvolgerà varie zone di Napoli e della provincia e prevede i seguenti appuntamenti:

10 novembre: ad Ercolano, Portici, Torre del Greco e Castellammare ci sarà la “giornata vesuviana” durante la quale verranno proiettati  film, documentari e dibattiti con esperti e testimoni sui temi della nuova schiavitù degli invisibili, degli immigrati che lavorano nelle nostre terre, proponendo numerosi film e alcuni spettacoli tra cui “Le pareti della solitudine” messo in scena per la  LESS onlus da Prospero Bentivenga o l’incontro con lo scrittore Marco Rovelli di “Schiavi”.

11 novembre: al cinema Pierrot di Ponticelli il tema principale sarà incentrato sui diritti dei minori ma sarà prevista una breve parentesi di memoria argentina che culminerà nel film di Stefano Incerti “Complici del silenzio”.

12 novembre: a Scampia presso il centro Hurtado, i riflettori saranno puntati sui ROM e sulla loro lunga storia di cittadini italiani mai pienamente riconosciuti, con un bel film ironico in prima serata “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen”

13 novembre: nel carcere femminile di Pozzuoli verrà proiettato il film “L’ora d’amore, che tratta dell’affettività in carcere. In serata, presso l’Artgarage, dibattito e poi proiezione di “Leonera” reduce da Cannes e dal festival di Buenos Aires, quindi uno spettacolo originale “il giardino segreto” con una performance della cantante Brunella Selo.

14 novembre: si chiude a Chiaiano con il tema della difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti civili, con le associazioni che hanno guidato la protesta contro la discarica e la visione di nuovi film dall’Africa ed America Latina tra cui “Tambogrande” vincitore dello scorso festival di Buenos Aires e “Una montagna di balle”.

Ma quest’anno ci sarà anche un festival parallelo che sarà composto da cinque eventi speciali che si svolgeranno al centro della città.

11 novembre: incontro con Hebe de Bonafini, storica leader delle Madres de Plaza de Mayo, Inez Vazquez, rettora dell’Univerità delle Madres e Inez Izaguirre, ricercatrice sociale dell’Istituto Gino Germani ed esperta scrittrice di desaparecidos. Ci sarà ancora Julio Santucho, direttore del Festival DerHumALC e ritroveremo Jorge Denti, regista degli anni bui della dittatura. L’attenzione di sposta poi sui problemi africani con l’incontro con la regista kenyota Christine Kinjanjui che parlerà con Anna Scalfati della RAI dei desaparecidos africani,  accompagnata da Enzo Nucci e dai giovani filmaker Vincenzo Cavallo e Silvia Gioiello della Cultural Video Foundation di Nairobi. Le conclusioni saranno affidate a Hebe de Bonafini e Inez Izaguirre.

12 novembre: il commento di Marco Cavallarin e di Mussie Zerai e Noel Josief ci porterà nel cuore dell’Eritrea e dei drammi del Corno d’Africa dove una dittatura “amica” degli italiani e degli europei prosegue da anni a negare i diritti umani.

13 novembre: saranno invece protagoniste le immagini dei  barconi che attraversano il Mare Nostrum e l’accoglienza negata di cui ci siamo resi responsabili, ma anche nobili esempi di altruismo e di ribellione alla brutalità dei respingimenti e dell’indifferenza, come le storie di Lampedusa e Riace. Interverranno: il sindaco di Riace Mimmo Lucano, il direttore del festival di Lampedusa Giacomo Sferlazzo, il sindacalista Anselmo Botte, accompagnati dai filmati di Fabrizio Gatti e dal commento di esperti africanisti e giornalisti della stampa alternativa, in compagnia  di rifugiati e delle loro voci fuori dal coro.

14 novembre: è previsto in mattinata un ampio dibattito, con i direttori dei penitenziari campani, sulla proposta di legge sull’affettività per i carcerati che parte da Napoli sostenuta anche dall’Authority dei carcerati, alla presenza degli studenti del comprensorio e di esperti che raccolgono quotidianamente le istanze degli ospiti degli istituti di pena.

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