Molti sogni per le strade

Posted on agosto 17, 2009 di

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Molti sogni per le strade di MArio Camerini (1948)

Molti sogni per le strade di MArio Camerini (1948)

Molti sogni per le strade. Mentre le case sono prive di cibo.

Sono gli anni del secondo dopoguerra e la vita è sempre più difficile, così come difficile è trovare un modo per sbarcare il lunario. Il giovane Paolo (Massimo Girotti) ci prova in tutti modi ma, sempre più pressato dalla moglie (Anna Magnani) finisce per trovare nel furto di un’auto la soluzione ai suoi problemi.

L’auto in questione è di un ricco industriale milanese a cui Paolo ha chiesto un lavoro ricevendo  in cambio l’elemosina di 100 lire. Dunque alla necessità economica impellente si affianca l’umiliazione che ferisce l’orgoglio di Paolo.

In effetti la dignità resta una caratteristica più volte sottolineata dai film “neorealisti”, la dignità che fece risorgere gli italiani e li portò al boom economico degli anni ’50. Una dignità che era l’accettazione non rassegnata di una misera condizione, una voglia di riscatto che mai aveva permesso agli italiani di abbandonarsi alla dipserazione.

Il film sottolinea anche la solidarietà che si poteva ancora trovare a Roma, quello spirito collaborativo che permetteva di reggersi a vicenda, di non affondare.

E Mario Camerini resta un maestro del cinema che disegna questo piccolo ritratto lasciando che siano i gesti e i sentimenti a predominare sulla forma.

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