Riposino in pace

Posted on agosto 11, 2009 di

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Requiescant (1967) di Carlo Lizzani

Requiescant (1967) di Carlo Lizzani

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Per gli amanti del cosiddetto spaghetti-western Requiescant (1967) di Carlo Lizzani, è un vero e proprio cult.  Il film racconta la storia di un  giovane vendicatore senza nome che gira l’America in cerca della sua sorellastra, Princy. Il ragazzo, soprannominato “Requiescant” per aver pronunciato la formula “requiescant in pace” nel dare l’estremo saluto a due rapinatori uccisi durante un attacco alla diligenza, ritrova la sorellastra in un saloon costretta a prostituirsi. Dopo aver liberato la ragazza, il giovane “predicatore” riscopre le sue origini e si ritrova a capo della rivolta dei messicani che lottano per la propria libertà contro gli spietati latifondisti americani, ed ha la possibilità di riscattare l’omicidio dei suoi genitori avvenuto durante uno spietato massacro.

Il massacro in questione ci viene presentato all’inizio del film, un vero e proprio eccidio di donne e bambini, crudo e violento come quello che qualche anno più tardi ci verrà presentato da Sam Peckinpah ne Il Mucchio selvaggio. Nessun paragone stilistico tra i due, ovvio, ma forse Peckinpah deve decisamente di più al western “all’italiana” di quanto abbia mai ammesso.

Magistrale comunque resta la costruzione del personaggio di Requiescant, interpretato da Lou Castel. Il vendicatore solitario e senza nome, che ritroveremo in molti western degli anni ’70, è armato di una colt e di una bibbia, na sorta di “predicatore” impacciato che nasconde uno spietato assassino, un abile pistolero dal sangue freddo.  Da sottolineare poi l’inaspettata interpretazione di Pier Paolo Pasolini nel ruolo di Don Juan, il pastore-rivoluzionario messicano che guida il gruppo di contadini schiavi a ribellarsi al padrone latifondista.

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